Un rapporto infrangibile: Blockchain e Intelligenza Artificiale

Un rapporto infrangibile: Blockchain e Intelligenza Artificiale

Tra i nuovi trend tecnologici, l’intelligenza artificiale (AI) e l’Internet of Things (IoT)  sono quelle che attualmente vengono indicate come le più promettenti.

Del resto anche Forbes prevede che entro il 2020, l’85% dei consumatori interagirà quotidianamente con l’AI per esempio nell’assistenza clienti. L’utilizzo di questa tecnologia è però limitata perché richiede una grandissima quantità di risorse computazionali.

Ad esempio, sino a due anni fa erano necessarie 26 ore di elaborazione per mappare il genoma umano, ora è sufficiente solo 1 ora, e questo è il risultato dell’evoluzione della tecnologia. Purtroppo, spesso i server centralizzati non sono in grado di tenere il passo con le necessità computazionali necessarie allo sviluppo su larga scala della AI.

La blockchain potrebbe fornire la capacità di calcolo necessaria, tramite l’utilizzo congiunto della potenza di un insieme di macchine decentralizzate.

Addirittura, secondo il professor Andrew J. Hacker della Harrisburg University la blockchain può essere una sorta di autostrada lungo la quale l’AI può non solo trovare la potenza di calcolo, ma anche i dati necessari per alimentarsi.

Questo richiede la nascita di mercati di capacità di elaborazione decentralizzati e su blockchain.

Un esempio è Golem, che decentralizza la capacità di calcolo, tanto da essersi meritata l’appellativo di “Airbnb per i computer”.

 

fonte: Fabio Lugano

 

 

Sviluppo tecnologia blockchain, Italia, Marche, Abruzzo, Umbria, Ascoli Piceno, Ancona , Pescara, Perugia, San Benedetto del Tronto, Vasto, Alba Adriatica, Macerata, Montegranaro, Fermo, Pesaro, Urbino, Chiaravalle, Mosciano, Giulianiva, San Salvo, Atri, Pineto, Roseto, Cologna, Terni, Rieti,
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail